Abt: Le banche sosterranno l’economia reale

 Tratto dal website cdt.ch | 24.03.2020

Il direttore dell’Associazione Bancaria Ticinese Franco Citterio in una lettera aperta rivolta alla popolazione ha voluto sottolineare come durante il periodo dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus «le banche non si tirano indietro e sarà garantito il massimo sostegno all’economia reale».

Di seguito la riflessione del direttore dell’ABT.

«Il momento che stiamo vivendo è difficile sotto tanti aspetti, da quello sanitario a quello sociale, con ripercussioni importanti anche sull’economia. A destabilizzare la popolazione è l’incertezza che aleggia intorno alla situazione, in particolare in merito al rallentamento dell’epidemia del coronavirus con la speranza che l’agognato ritorno alla vita di tutti i giorni possa avvenire il prima possibile. Come rappresentante dell’Associazione Bancaria Ticinese vorrei tranquillizzare la popolazione sulla stabilità del settore bancario e spiegare il ruolo importante delle banche nella gestione dell’emergenza.

Partiamo dalla solidità degli istituti bancari: se la crisi del 2008 colse molte banche impreparate, la lezione è stata appresa e nell’ultimo decennio gli istituti bancari hanno rafforzato in modo importante tutte quelle misure atte a garantire liquidità e fondi propri in caso di crisi.

Tanto la FINMA quanto l’Associazione svizzera dei banchieri e la Banca nazionale svizzera hanno voluto ribadire questo punto: le banche sono ben capitalizzate e in grado di rimanere operative anche in situazioni di forte stress. Questa solidità permette al sistema bancario non solo di rimanere operativo, ma anche di intervenire a sostegno dell’economia reale, che annaspa a causa del repentino stop alle attività causato dalla diffusione della Covid-19. Le piccole e medie imprese, l’ossatura dell’economia ticinese e svizzera, vanno aiutate per evitare crisi di liquidità. E qui entrano in gioco lo Stato e le banche: a livello nazionale il Consiglio federale sta avviando un programma di garanzie della portata di 20 miliardi di franchi.

Le imprese direttamente interessate riceveranno rapidamente e senza lungaggini burocratiche un sostegno importante sotto forma di crediti. Gli importi fino a 0,5 milioni di franchi saranno pagati subito dalle banche e completamente garantiti dalla Confederazione. Gli importi di entità superiore saranno garantiti all’85 per cento dalla Confederazione e subordinati a una breve analisi bancaria. L’intervento è importante: basti pensare che gli importi creditizi fino a 0,5 milioni di franchi dovrebbero coprire oltre il 90 per cento delle imprese colpite dal coronavirus. Nei prossimi giorni il Consiglio federale ufficializzerà i dettagli che permetteranno a banche e imprese di attivare le procedure di finanziamento.

Oltre alle misure menzionate, numerose banche stanno aumentando la flessibilità nel pagamento degli ammortamenti o dei canoni di leasing alle imprese maggiormente in difficoltà. A livello cantonale, il Governo ticinese è in linea con Berna e ha coinvolto BancaStato nell’elaborazione di misure speciale a tutela delle PMI.

C’è forse un ultimo punto che vale la pena ribadire: le banche sono state tra i primi attori a implementare le misure di sicurezza per i propri dipendenti. Gli impiegati di banca sono tutelati ma anche loro, come tanti lavoratori, vivono una situazione straordinaria e indubbiamente stressante. Nonostante le difficoltà del momento i collaboratori continuano a garantire i servizi necessari ai cittadini e per questo anche a loro va un sentito ringraziamento.

Il settore bancario ticinese e svizzero non si tira indietro di fronte a questa grande sfida: le banche stanno mettendo in campo tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l’economia e, quando sarà il momento, per ripartire tutti insieme».