Coronavirus: le misure per evitare i fallimenti, in particolare delle PMI

 Tratto dal website cdt.ch | 17.04.2020

Allentate le condizioni per cui un’azienda deve depositare i conti davanti a un giudice – Moratoria temporanea di tre mesi per le PMI senza necessità di un piano di risanamento

Bisogna evitare i fallimenti dovuti al coronavirus e la conseguente perdita di posti di lavoro. A tale scopo il Consiglio federale ha approvato oggi una modifica d’ordinanza che permette alle imprese di evitare la chiusura definitiva. Prevista anche una moratoria senza ostacoli burocratici, destinata in particolare alle PMI.

Le due misure mirano a proteggere dal fallimento le imprese confrontate a problemi di liquidità causati della crisi dovuta al coronavirus. Impedendo tali fallimenti il governo mira a salvaguardare posti di lavoro e arginare ulteriormente i danni economici della pandemia.

In una situazione normale, le imprese sono tenute, in caso di eccedenza dei debiti, ad avvisare immediatamente il giudice del fallimento. La modifica d’ordinanza approvata oggi esenta da tale obbligo le imprese che alla fine dello scorso anno erano sane se esiste la prospettiva che dopo la crisi la situazione possa risolversi. In caso contrario l’impresa può chiedere, come finora, la moratoria concordataria, le cui condizioni sono state leggermente alleviate.

Altra novità: alle PMI si potrà rapidamente e senza ostacoli burocratici concedere una moratoria temporanea di tre mesi – chiamata «moratoria Covid‐19» – senza che sia necessario presentare un piano di risanamento. Questa potrà se necessario essere prorogata di ulteriori tre mesi.

A differenza di quanto previsto per la moratoria concordataria, inoltre, sono previste limitazioni specifiche a tutela dei creditori. La moratoria Covid‐19 non riguarda infatti i crediti salariali e i diritti agli alimenti, che continuano a essere dovuti senza condizioni.

Nella sua seduta odierna, l’esecutivo ha altresì preso delle misure per garantire il funzionamento della giustizia. Sono ad esempio state precisate le circostanze in cui nella procedura civile il giudice può ordinare il ricorso a video e teleconferenze o un procedimento scritto al posto del dibattito orale. Anche per la notificazione di atti esecutivi sono temporaneamente previste condizioni meno severe.