Covid-19: in aumento i disoccupati

 Tratto dal website tio.ch | 07.04.2020

Il coronavirus ha fatto schizzare verso l’alto i disoccupati in Svizzera. Il timore – una certezza per gli economisti – è diventato realtà nei numeri forniti oggi dalla Seco. Le statistiche mensili fotografano un aumento di 17802 persone iscritte agli Urc a marzo rispetto a febbraio. Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso l’aumento è del 20 per cento.

I disoccupati registrati – Secondo i rilevamenti, alla fine di marzo 2020 erano iscritti 135’624 disoccupati presso gli uffici regionali di collocamento (URC), ossia 17’802 in più rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione è salito dal 2,5% nel mese di febbraio 2020 al 2,9% nel mese in rassegna. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il numero di disoccupati è aumentato di 23’283 unità (+20,7%).

Disoccupazione giovanile – Il numero di giovani disoccupati (15-24 anni) è aumentato di 2’436 unità (+20,1%) arrivando al totale di 14’556, ciò che corrisponde a 2’983 persone in più (+25,8%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Disoccupati di 50-64 anni – Il numero dei disoccupati di 50-64 anni è aumentato di 3’338 persone (+10,0%), attestandosi a 36’755. In confronto allo stesso mese dell’anno precedente ciò corrisponde a un aumento di 4’973 persone (+15,6%).

Senza lavoro – Complessivamente le persone in cerca d’impiego registrate erano 213’897, 23’498 in più rispetto al mese precedente e 24’430 (+12,9%) in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Posti vacanti annunciati – Il 1° luglio 2018 è stato introdotto in tutta la Svizzera l’obbligo di annunciare i posti vacanti per i generi di professioni con un tasso di disoccupazione pari almeno all’8%; dal 1° gennaio 2020 questo valore soglia è stato ridotto al 5%. Il numero dei posti annunciati all’URC è diminuito in marzo di 6’679 raggiungendo le 31’472 unità. Dei 31’472 posti, 18’308 sottostavano all’obbligo di annuncio.

Lavoro ridotto – Nel mese di gennaio 2020 sono state colpite dal lavoro ridotto 3’717 persone, ovvero 438 in più (+13,4%) rispetto al mese precedente. Il numero delle aziende colpite è aumentato di 26 unità (+17,1%) portandosi a 178. Il numero delle ore di lavoro perse è aumentato di 34’622 unità (+22,4%), portandosi a 189’157 ore. Nel corrispondente periodo dell’anno precedente (gennaio 2019) erano state registrate 44’887 ore perse, ripartite su 718 persone in 62 aziende. Ma il boom del lavoro ridotto è avvenuto a marzo, per cui i dati arriveranno nei prossimi mesi.

Indennità esaurita – Secondo i dati provvisori forniti dalle casse di disoccupazione, nel corso del mese di gennaio 2020, 2’905 persone hanno esaurito il loro diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.