Lo stop ticinese potrebbe creare scarsità di oro

 Tratto dal website ticinotoday.ch | 24.03.2020

Tra le principali raffinerie d’oro al mondo, tre si trovano in Ticino. Secondo Il Sole 24 Ore, la paralisi produttiva, dettata dal Coronavirus, potrebbe rilanciare il valore dell’oro.

A causa dell’emergenza dettata dal Coronavirus, il Canton Ticino ha deciso la chiusura delle attività commerciali e produttive. Questa decisione – certamente condivisibile, considerando che in gioco c’è la salute pubblica – potrebbe però avere delle conseguenze economiche tangibili.

Tra le ricadute di quanto deciso a Bellinzona, ce n’è una che potrebbe avere un impatto globale.

In Ticino, infatti, ci sono tre delle principali raffinerie d’oro al mondo: Valcambi, Pamp e Argor-Heareus.

Queste tre imprese, assieme alla Metalor di Neuchatel, “producono oltre il 90% dei lingotti Good Deliveri”, come riportato da Il Sole 24 Ore, ovvero “una sorta di certificazione concessa dalla London Bullion Market Association (Lbma), che distingue l’oro adatto a finire nei forzieri delle banche centrali come riserva aurea o nei caveau delle banche”.

Secondo il quotidiano economico italiano, lo stop voluto dal Consiglio di Stato potrebbe far salire le quotazioni dell’oro, soprattutto se dovesse essere prolungato.

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