Seco: il coronavirus lascerà un segno, ma troveremo soluzioni «su misura»

 Tratto dal website Tio.ch | 07.03.2020

L’epidemia di coronavirus lascerà il segno sull’economia svizzera nei primi due trimestri, ma la Confederazione vuole sostenere le aziende toccate con provvedimenti appropriati: lo ha detto la direttrice della Segreteria di Stato dell’economia (Seco), Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch.

A differenza dei precedenti momenti critici, come la crisi dei mercati finanziari o quella relativa al rafforzamento del franco, che avevano visto come principali vittime l’industria di esportazione e il turismo, la fase che si sta attraversando ora colpisce anche le imprese che operano sul mercato interno, sottolinea l’alta funzionaria in un’intervista diffusa oggi dalla radio SRF.

La Seco è in stretto contatto con gli imprenditori e le associazioni economiche: «Per trovare soluzioni su misura, dobbiamo capire esattamente quali siano i problemi e se siano dovuti al coronavirus», ha osservato Ineichen-Fleisch.

A suo avviso il lavoro a tempo ridotto può essere considerato un buon provvedimento, ma non aiuta in tutti i casi. La 60enne respinge invece chiaramente la richiesta di un programma congiunturale: al momento – dice Ineichen-Fleisch – sono necessarie misure a breve termine, mentre un piano di stimolo economico è pensato per durare anni.

A capo della Segreteria di Stato da nove anni, la funzionaria con studi di diritto a Berna e prima attività presso McKinsey, sottolinea peraltro di non aver mai vissuto una situazione del genere, in cui non si sa cosa succederà di giorno in giorno e di settimana in settimana. Un punto fermo però c’è: la Seco pubblicherà le sue prossime previsioni congiunturali il 17 marzo.