Trovare lavoro nell’era del Coronavirus

 Tratto dal website Tio.ch | 23.03.2020

Quanto è dura trovare lavoro nella Svizzera italiana ai tempi del nuovo coronavirus?

Decine di colloqui rimandati o annullati. La situazione, già di per sé non rosea, dei senza impiego si è ulteriormente complicata con l’arrivo del Covid-19. Questo increscioso periodo, oltre alle tante disgrazie, tocca anche gente già poco fortunata professionalmente che si trova senza un impiego.

I disoccupati sono comunque costretti a dovere cercare il lavoro, come se nulla fosse. Giustissimo farlo. Il problema è che con questa grave recessione a causa del coronavirus, tante ditte cancellano i colloqui precludendo totalmente le assunzioni. Altre non assumono più di principio».

Come se non bastasse, il “periodo quadro” a disposizione di un disoccupato per trovare una sistemazione avanza inesorabilmente. Indipendentemente dal Covid-19. E così si bruciano totalmente i giorni assicurati di cui un disoccupato dispone. Nessuno pensa a questo grosso problema. C’è gente che rischia di finire i giorni assicurati senza potere far nulla, con il risultato di finire poi in assistenza.

Questo periodo di fortissima crisi dovrebbe essere riconosciuto dalla Segreteria di Stato dell’Economia (SECO) in modo da tutelare maggiormente le persone senza un impiego. Ad esempio concedendo al disoccupato un lasso di tempo supplementare pari al periodo di durata di questa pandemia. Le autorità dovrebbero tener conto dell’eccezionalità di questo momento.

Il tema è anche oggetto di una recente mozione firmata dalle deputate PPD Nadia Ghisolfi e Maddalena Ermotti Lepori: le indennità di disoccupazione andrebbero prolungate fino alla fine dello stato di necessità. A Ginevra, ad esempio, si è deciso, in accordo con la SECO, che al momento i disoccupati possono astenersi dal cercare impiego. 

Effettivamente questa emergenza sta toccando tutti, ma per alcuni ha un impatto economico devastante: i disoccupati, ma anche i liberi professionisti, sono entrati in una fase di precarietà che non ha precedenti. Chi ha una remunerazione certa non ha problemi economici, le altre categorie sono in difficoltà oggettiva, senza averne alcuna colpa. Una società solidale dovrebbe farsi carico di questo problema, tendendo la mano a chi si trova nei guai.