Covid: dopo il tirocinio l’assunzione è un miraggio

 Tratto dal website tio.ch | 10.09.2020

Un agosto da allarme rosso per quanto riguarda la disoccupazione, a confermarlo la stessa Seco con il suo rapporto mensile. Dopo il tirocinio l’assunzione è un miraggio: Sono migliaia i giovani svizzeri senza lavoro a causa della pandemia, la Seco «Colpiti in modo sproporzionato»

A colpire particolarmente, in questo momento delicato figlio dell’incertezza da coronavirus, è il tasso di disoccupazione giovanile: sono più di 20’000, infatti, le ragazze e i ragazzi fra i 15 e i 24 anni a essersi trovate/i alla soglia di settembre senza un lavoro.

Un tasso del 3,9% che non era così alto dal 2010 a questa parte: «Quell’anno in particolare soffriva dei postumi della crisi economica globale, quest’anno invece possiamo parlare di “crisi Covid”», commenta Fabian Maienfisch della Seco, «è un modello da manuale, quando c’è crisi la disoccupazione giovanile impenna. Quest’anno però i giovani lavoratori sono stati colpiti in modo sproporzionato».

Uno dei motivi all’origine di questo vero e proprio stadio di giovani disoccupati riguarda gli apprendisti che hanno terminato il loro percorso e non trovano un posto di lavoro: «Il 28% delle aziende formatrici che abbiamo sentito hanno confermato come, per loro, quest’anno non è stato possibile integrare nel loro organico gli apprendisti», spiega la ricercatrice del Poli di Zurigo Ursula Renold che conduce un’analisi mensile sui tirocini in Svizzera.

Una possibile soluzione potrebbe essere un sistema di sostegno per le aziende formatrici che decidono di assumere i loro apprendisti, ci sta pensando il Canton Zurigo. La mozione è stata approvata dal Consiglio di Stato e passerà al vaglio dell’esecutivo cantonale. L’iniziativa piace a Unia che spera possa essere da modello per tutta la Svizzera: «È una cosa positiva», commenta la sindacalista Kathrin Ziltener, «oltre a quello aiuterebbe anche un sistema di borse di studio per le scuole secondarie».