In Ticino le paghe peggiori e frontalieri fermi al palo

 Tratto dal website www.tio.ch | 15.09.2020

L’analisi dell’Ustat mostra che le donne hanno visto i loro salari crescere maggiormente rispetto agli uomini. Ma il divario di genere resta ampio. Nel 2018 i salariati maschi nel settore privato guadagnavano quasi 1’000 franchi in più delle salariate.

Nel settore privato le donne nel 2018 guadagnavano quasi 1.000 franchi meno degli uomini, una mediana salariale di 4’541 franchi contro una di 5’491. Ma il divario, lentamente, si sta riducendo.

Ticino saldamente ultimo – È quanto emerge dall’analisi su “Struttura ed evoluzione dei salari in Ticino”, pubblicata ieri dall’Ufficio cantonale di statistica. Lo studio, realizzato da Maurizio Bigotta e Vincenza Giancone dell’Ustat, si apre su un altro divario, forse ancora più incolmabile. Con una mediana salariale di 5’163 franchi il Ticino registra infatti i salari più bassi tra le sette grandi regioni svizzere. In testa, con 6’746 franchi troviamo Zurigo, penultima, ma con ampio margine su di noi, la Svizzera orientale con 5’901 franchi.

Frontalieri e donne – Ticino fanalino di coda, anche nel 2018, e non è una novità. Nuovo è invece quanto emerge dall’analisi sull’evoluzione dei salari tra il 2008 e il 2018. Si scopre, ad esempio, che in quei dieci anni il livello salariale mediano dei frontalieri è rimasto pressoché stazionario (è calato anzi di 10 franchi), mentre tra i cittadini svizzeri è aumentato di 509 franchi e di 607 tra i domiciliati con permesso C.

Sfumature di rosa – Nello stesso periodo di dieci anni le donne vedono i loro salari crescere maggiormente rispetto agli uomini. L’aumento nella mediana delle salariate è stata di 352 franchi (+8,4%) contro i 294 franchi dei maschi (+5,6%). Ciò non è tanto dovuto al fatto che i loro livelli salariali sono cresciuti maggiormente, ma – spiega lo studio – «perché hanno vissuto un cambiamento strutturale che ha portato molte di loro ad entrare in ambiti professionali meglio pagati». Ma sono aumentate anche le donne con un livello di istruzione elevato: nel 2008 erano il 18.2% ad avere una formazione terziaria, nel 2018 sono salite al 27.3%. Il gap con i maschi quindi si riduce, ma l’analisi evidenza che le donne «stanno recuperando maggiormente nella parte bassa dei salari ma non in quella alta, dove la disparità salariale tra generi sembra aumentare».

La paga per settore – L’analisi sui salari ha scattato anche una fotografia per settore economico. Ecco gli esempi più significativi di salari mensili lordi mediani in Ticino nel 2018: in testa, con 7.540 franchi, troviamo chi lavora nelle attività finanziarie e assicurative, in coda con 4.024 i salariati nei servizi di alloggio e ristorazione. Nel mezzo, costruzioni (5.896 franchi); istruzione (5.783); sanità e assistenza (5.638).