Perché aziende e candidati dovrebbero affidarsi a una società di recruiting?

Spesso ricevo questa domanda, sia dalle aziende sia dai candidati:

“Ma perché dovrei affidarmi a una società di recruiting invece di fare tutto direttamente?”

La risposta a mio avviso arriva quasi sempre dall’esperienza.

Quante volte ho sentito candidati dire: “Signor Frigerio ho letto la job description e… sono proprio io! Perché non sono stato contattato!”

Dall’altra parte le aziende raccontarmi: “Riceviamo tantissime candidature, ma fatichiamo a trovare il profilo giusto.”

Due prospettive diverse. Un problema in comune. Ed è proprio qui che entra in gioco il valore di una società di recruiting. Spesso si pensa che il recruiting sia semplicemente una questione di CV e competenze tecniche. In realtà, dopo anni in questo settore, ho capito che il vero lavoro inizia proprio dove finisce il CV.

Il punto è che un CV racconta solo una parte della storia. Non racconta davvero:

  • quali sono le motivazioni di una persona
  • quali obiettivi professionali sta cercando di raggiungere
  • quali sono i suoi valori
  • come si comporta all’interno di un team
  • in quale contesto aziendale può esprimersi al meglio

Ed è proprio qui che il lavoro di un recruiter fa la differenza.

Un recruiter non si limita a leggere un CV. Cerca di capire la persona dietro quel CV.

Allo stesso tempo conosce molto bene l’altra parte dell’equazione: l’azienda.

Conosce:

  • i valori aziendali
  • l’ambiente di lavoro
  • lo stile di leadership
  • i punti di forza dell’organizzazione
  • ma anche le sfide e le criticità del contesto

Questo permette di fare qualcosa che spesso non emerge nei processi di selezione tradizionali:

guardare oltre le competenze tecniche.

Perché l’obiettivo non è trovare il candidato perfetto in assoluto.

L’obiettivo è trovare il candidato giusto per quella specifica azienda.

E allo stesso tempo aiutare il candidato a capire se quell’azienda è davvero il contesto giusto per lui o per lei.

Quando succede questo allineamento — tra competenze, valori, motivazioni e contesto —
non nasce solo un’assunzione.

Nasce una collaborazione che può funzionare davvero nel tempo.

Ed è proprio lì che il recruiting smette di essere solo selezione
e diventa creazione di valore per entrambe le parti.

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